È stato pubblicato in G.U. il decreto del Ministero dello Sviluppo Economico che, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, definisce le modalità di attuazione del nuovo incentivo per le persone fisiche che investono in startup e Pmi innovative.

L’agevolazione fiscale, introdotta dal Decreto Rilancio (art. 38, c. 7), è pari al 50% dell’investimento effettuato nelle startup innovative (investimento agevolabile fino ad un massimo di 100.000 euro, per ciascun periodo di imposta) e nelle PMI innovative (fino ad un massimo di 300.000 euro, oltre tale limite, sulla parte eccedente l’investitore può detrarre il 30% in ciascun periodo d’imposta), nei limiti delle soglie fissate dal regime “de minimis” (art. 38, c. 8). L’investimento, che può essere effettuato direttamente o anche indirettamente attraverso fondi comuni (Oicr), deve essere mantenuto per almeno 3 anni. Le agevolazioni fiscali sono concesse ai sensi del regolamento UE n. 1407/2013 sugli aiuti de minimis.

La presentazione della domanda, la registrazione e la verifica dell’aiuto “de minimis” saranno effettuate esclusivamente tramite la piattaforma informatica in corso di predisposizione dal Mise.

Sono ammessi tutti gli investimenti già effettuati nel corso dell’anno 2020 e fino all’operatività della piattaforma: l’impresa beneficiaria può presentare domanda nel periodo compreso tra il 1 marzo e il 30 aprile 2021. A regime gli investimenti dovranno essere effettuati solo dopo la presentazione della domanda.